La vita è sogno

Visioni, splendori e malinconie in musica e arte

Questo progetto si propone di stimolare un ascolto “emozionale” della musica mediante l’associazione ad immagini fortemente evocative.

Le atmosfere visionarie, oniriche e allegoriche della grande pittura cinque/seicentesca vengono esaltate attraverso la proiezione su grande schermo e una efficace animazione. Esse seguono gli stessi cicli ritmici, le stesse dinamiche della musica che li accompagna: ciaccone e passacaglie, tarantelle, musica antica e tradizionale.

L’elaborazione visuale curata da Katia Goldoni e da Davide Amadei ci accompagna all’interno di grandi capolavori dell’arte pittorica. La proiezione ingrandita alla massima proporzione rivela i particolari più nascosti dei dipinti e permette di “visitare”, ad esempio, i ritratti stupefacenti dell’Arcimboldo.

L’atmosfera è il trionfo del nascente molteplice barocco dall’apparente semplicità fiabesca, dietro cui si celano ineffabili interrogativi; gli stessi che propongono i testi dei brani cantati, così densi dell’eredità controriformistica e leggeri nella loro sottile, forse non involontaria, ironia: omnia vanitas praeter amare Deum, sid quid patimini beati, fugientes eius quae in mondo est concupiscientia, homo fugit velut umbra, huomo spensierato.

Lucio Paolo Testi unisce i fili, musica e pittura, immergendosi nell’immagine a tempo di danza.
La voce di Mirella Mastronardi sottolinea ritmo e immagine con letture estratte da Qoelet, Calderòn de la Barca, Ende ed altri autori.